Sui Led

Vivere comporta fatalmente il consumo. Che non è gia consumismo. Questo viene dopo, e per una distorta ed amplificata percezione dei bisogni materiali.E intanto la Terra sbuffa e quasi non ci supporta più.
Il necessario nuovo modello di sviluppo però, ci auguriamo sia sì risparmioso, ma senza quelle esagerazioni che divenendo poi terrorismo, inibiscono la vita al punto da stimolare , prima o poi, una reazione che riporta all’iniziale consumismo.Questa volta magari all’insegna dell’ecologia e del risparmio energetico.
L’uomo ha capito molto ma a volte crede di aver capito tutto e, da dilettante stregone, con semplicismo sconcertante sovverte l’ordine naturale delle cose : e vuole l’uva a Natale e sciare ad Agosto e fare della notte il giorno. Già, la notte da illuminare a giorno e non più da rischiarare.
E i Led, questa straordinaria nuova sorgente luminosa, essendo per natura fortemente abbaglianti, pare incoraggino detta tendenza. Sicché, al momento, sono per lo più utilizzati o a bassissima potenza a fini decorativi ecc. o, con maggiori potenze, per l’illuminazione ambientale (luce indiretta), con l’evidente azzeramento, a conti fatti, della loro economicità iniziale.
Ciò premesso, quanto qui si presenta, costituisce il tentativo di dare risposta a due ordini di esigenze: funzionale ed estetico simbolico.

– FUNZIONALE. Il mondo è percepibile perché illuminato. E di notte l’uomo diventa Dio creando il SUO personale micromondo collocando ad arte i suoi “soli” ben visibili come generatori di vita. Ecco, con quanto proposto, si è voluto confermare la possibilità di esercizio di detta facoltà progettuale, rendendo “visibile” (con qualche sacrificio) la sorgente luminosa a led, tale da poter essere di fatto assimilata alla comune lampadina alogena G9.

– ESTETICO SIMBOLICO. Da sempre il nostro dichiarato impegno è stato quello di voler fornire elementi strutturati che, per conformazione, colori, materiali ecc., possano contribuire alla caratterizzazione di un determinato spazio. E ciò anche di giorno, a lampade spente. Nel presente caso tuttavia, data la peculiarità del led (luce fredda ma corpo caldo ) la stessa armatura dell’apparecchio illuminante è stata concepita come anche dissipatore di calore, costituendo spunto per nuove configurazioni. A proposito delle quali ci piace qui riportare un pensiero “illuminante” di G.C.Argan sulla topologia, che riteniamo sia alla base del nostro lavoro.

“ Dal punto nasce la linea, dalla linea i piani, dai piani i volumi: non si tratta di verità date ma di un continuo processo.La geometria a cui Pevsner e Gabo si riferiscono non è la geometria euclidea (che implica la priorità delle idee sui fenomeni, e quindi è ancora “gerarchica”) ma la topologia, cioè la scienza che assume le forme geometriche come fenomeni che, avendo uno sviluppo nel tempo, definiscono il divenire, non più l’essere dello spazio “.

G.C.ARGAN – L’Arte Moderna 1770/1970

(pp) Luglio 2009

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